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domenica 20 febbraio 2011

LA RIVOLTA DEL WEB

IL PEOPLE POWER CHE ABBATTE I REGIMI.
SENZA ARMI!

YEMEN-TUNISIA-LIBIA-IRAN-GIORDANIA-ALGERIA-EGITTO-BAHRAIN























IL PESO DEL FISCO IN ITALIA

LA SITUAZIONE ATTUALE

Scaglioni Reddito 2009/Aliquota/Irpef Lordo
Euro

da 0 a 15.000 /23%/ 23% del reddito
da 15.000,01 a 28.000 / 27% / 3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro
da 28.000,01 a 55.000 /38% / 6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro
da 55.000,01 a 75.000 /41% / 17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55.000 euro
oltre 75.000 / 43% / 25.420 + 43% sulla parte eccedente i 75.000 euro

venerdì 18 febbraio 2011

MY NEWS IN WEEK

Gli scontri più violenti dagli anni 90, durante la guerriglia dei Khmer Rossi. Le truppe Thailandesi e Cambogiane sono in stato di massima allerta per una terra contesa attorno a un tempio induista dell' XI° secolo.
36 capi delle tribù beduine, denunciando la corruzione esistente, hanno lanciato al governo un ultimatum: riforme o il paese rischia il caos, come Tunisia ed Egitto.

Totò, Peppino e la malafemmina ...


La "musa" Maria Luisa Mangini (Dorian Gray) aveva 75 anni e viveva in Trentino da quando si ritirò dalle scene nella metà degli anni 60. E' morta suicida con un colpo di pistola.

lunedì 14 febbraio 2011

LA GRAN BRETAGNA E L'OMOSSESSUALITA'

Il governo del conservatore David Cameron si appresta a cambiare le leggi sulle unioni omossessuali: presto le coppie formate da persone dello stesso sesso potranno pronunciare il fatidico sì in una chiesa, una moschea o in una sinagoga.

QUESTO AMORE - Jacques Prèvert

Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato
ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.

This love
This love
So violent
So fragile
So tender
So desperate
This love
As beautiful as the day
And as bad as the time
When the weather is bad
This love so true
This love so beautiful
So happy
So gay
So mocking
Trembling with fear as a child in the dark
And so sure of himself
As a quiet man in the middle of the night
This love that frightened the other
What made them speak
What made them turn pale
This love spying
Why we spiavamo
Persecuted killed wounded walked denied forgotten
Because we have pursued the wounded walked
killed forgotten denied
This love Uncut
Yet so alive
And all sunny
And 'your
And 'I
It 'was what was
This new thing ever
And that has never changed
Vera as a plant
Trembling like a bird
Warm and alive as the summer
We can both
Go and return
We can forget
And then go back to sleep
Wake age suffer
Still asleep
Dream death
Wake up smiling and laughing
It rejuvenates
our love is there
Stubborn as a donkey
Alive as the desire
Cruel as the memory
Silly as the regrets
Tender as the memory
Cold as marble
As beautiful as the day
Fragile as a child
He looks at us smiling
It speaks to us without saying anything
And I hear the trembling
And cry
Cry for you
Cry for me
I beg
For you to me for all those who love
And you are loved
Yes I will cry
For you for me and for all other
I do not know
Stop
Where you are
Where have you been at other times
Stop
Do not move
Do not go
We who have loved
We will have forgotten
You do not forget
We did not have that you on earth
Lead us not become frozen
Although far more
And no matter where
Give us a sign of life
Much later at the edge of a forest
In the forest of memory
Get up now
Tensioner hand
And save us.

domenica 13 febbraio 2011

I VIAGGI DELLA DISPERAZIONE








ANCORA SBARCHI


DAI PAESI PIU' POVERI







LE DONNE IN PIAZZA

A Parigi, Bruxelles, Londra, Lisbona e New York. In Canada, a Giakarta, ad Honolulu, in Mozambico, in Corea, in Nepal, nelle Hawaii ed in Nuova Zelanda. In difesa della dignità delle donne in Italia e contro il governo Berlusconi.
A Tokio lo striscione con la scritta "Bunka-Bunka" (Cultura-Cultura in giapponese) contro il poco dignitoso Bunga-Bunga italiano.

LETTERA ALLA FOLLIA

"Senza l'affidamento congiunto non ce la faccio... Aiuto!!! Non ne posso piu', non ce la faccio piu'!!! Invece di un dialogo ragionevole, ho ricevuto come risposta questi avvocati di merda. Tutti volevano aiutarmi, soltanto tu no! Mia moglie! Non hai avuto tempo neanche una volta per parlare, e venire a Neuchatel era uno sforzo troppo grande per te, ed è stato per questo che sono andato fuori di testa... Ora non voglio piu' nessun aiuto, è troppo tardi. Ti ho sempre amata!!!!!! Tutto cio' che volevo era una famiglia! Perdere te è stata già abbastanza dura, ma poi anche le bambine era troppo. Presumibilmente sono malato, ma non so di che cosa. Ciao per sempre! Non ne posso piu'! Mi dispiace enormemente, ma non c'è piu' nulla da fare." (Matthias Schepp)

MY NEWS IN WEEK

La Corea del Nord e quella del Sud
si sono accordati per tenere colloqui militari per disinnescare le tensioni dopo l'attacco di Pyongyang che provocò 50 morti.
Il Consiglio d'Europa ha votato il rapporto sul traffico d'organi in Kosovo, chiedendo un'inchiesta internazionale e chiamando in causa l'attuale premier del paese.


Dopo una lunga battaglia legale, la corte suprema ha riconosciuto ai Boshimani il diritto di usufruire dell'acqua del deserto del Kalahari, la loro terra ancestrale da dove il governo tenta di scacciarli dal 2002.



giovedì 10 febbraio 2011

I LUOGHI DEI MISTERI - SITIES OF THE MYSTERIES




Laboratori Nazionali del Gran Sasso
(Gran Sasso/L'Aquila - Italia)
Il più grande Centro di ricerca sotterraneo del mondo. Oltre mille metri sotto la montagna, del quale è Direttore una donna fisica nucleare.


Il Faro di Punta Palascia (Otranto/Lecce - Italia)
E' il punto più a est d'Italia. Eretto nel 1867, e ristrutturato di recente, ospita un museo del mare. E' tutelato dalla Commissione Europea.

Centro Spaziale del Fucino (Ortucchio/L'Aquila - Italia)
Riconosciuto come il primo e più importante teleporto al mondo per usi civili. Si svolgono attività di controllo in orbita di satelliti, servizi di telecomunicazioni televisivi e multimediali.

lunedì 7 febbraio 2011

STORIA SINDACALE



“Sconfortante sarebbe notare che l’umanità rinuncia a soffrire e morire per un’idea; perché è questa la qualità fondamentale che è alla base dell’umanità, questa la prerogativa che distingue l’uomo dalle altre creature dell’universo” (Steinbeck)
Dopo la delusione provocata dalla breve militanza in una Organizzazione Confederale, si avvertiva ancora la necessità di iniziare un percorso autonomo che potesse garantire lo svolgimento di una attività più consona ai nostri valori e alle nostre esigenze, alla nostra IDEA politico-sindacale. Era il 21 gennaio del 1997 quando si approntava il primo Statuto dell’Associazione. Dopo una settimana, nella serata di martedì 28 gennaio, presso la sede di un Circolo Sportivo nel quartiere marino della città di Catanzaro, si svolgeva la prima riunione (con Presidente l’amico Nino Lentini di FALCRI UBI, allora Carime) per costituire gli Organi Sociali. Si era un gruppo di amici prima e di colleghi dopo, convinti, forse nella propria incoscienza, di voler determinare direttamente il proprio destino sindacale.
Michele Scicchitano, Gennarino Torchia e Michele Polizzi (Probiviri); Vincenzo Celia, Maria Rosa Concolino e Francesco Virardi (Revisori); Francesco Pellegrino (Tesoriere); Maurizio Mancini, Caterina Maida, Domenico Scalzo, Silvio Sellaro e Innocenza Sodaro (Segretari). Questa è stata la prima Struttura che, per vari motivi, ha visto in seguito fuoriuscite e nuove entrate mantenendo sempre fermo ed intatto il “nocciolo duro”. Il 17 dicembre del 1998, fu definito e registrato lo Statuto dell’Associazione FALCRI GET CALABRIA (ora ETR). Si sono affrontate, ed ormai superate, quelle resistenze tipiche di un mondo chiuso su se stesso che guardava con diffidenza, in quei tempi, la proposta di una nuova Organizzazione Sindacale nel panorama aziendale.
Con il tempo, tra mille difficoltà, l’Associazione si è sempre più evoluta in tutti i contesti, senza che ciò comportasse lo snaturamento dell’integrità dei principi costituenti i presupposti del nostro lavoro sindacale: Capacità, Qualità, Dignità, Lealtà, Trasparenza e Libertà. Tutto quello che ha permesso di avere ora una rispettata visibilità, e tutto ciò che si continuerà ad osservare nel futuro.
“Vi sono momenti in cui uno si trova nella necessità di scegliere fra il vivere la propria vita piena, intera, completa, o trascinare una falsa, vergognosa, degradante esistenza quale il mondo, nella sua ipocrisia, gli domanda” (Wilde)

IL PREZZO DI OGNUNO

Ogni cosa ha un suo prezzo/
e nessuno lo sa/
quanto costa la mia libertà.
(1976-Edoardo Bennato)

CONTROINFORMAZIONE DEL 3 MARZO 2006

“Ruffian, baratti e simili lordure” (Divina Commedia, Inferno, XI, 60)
“Vi sono momenti in cui uno si trova nella necessità di scegliere fra il vivere la propria vita piena, intera, completa, o trascinare una falsa, vergognosa, degradante esistenza quale il mondo nella sua ipocrisia, gli domanda”(O.Wilde) Nello svolgere l’attività di Rappresentanza Sindacale abbiamo fatto, da sempre, la nostra scelta: Dignità, Rispetto, Coerenza, Trasparenza e Credibilità. “Si possono ingannare tutti per qualche tempo e si può ingannare qualcuno per sempre. Ma non si possono ingannare tutti per sempre”. (A.Lincoln) Le scelte vissute unilateralmente, palesemente ambigue e non partecipative, che riconducono ad un mancato coinvolgimento e che quindi negano ogni condivisione nel perseguire un progetto, risultano scadenti e perdenti . Prima il rispetto delle persone e dei ruoli, poi (caso mai), il “berlusconiano” protagonismo napoleonico, la diffidenza, l’opportunismo e … le percentuali feriali cadenzate scrupolosamente nel tempo.
L’impoverimento esponenziale degli strumenti sindacali, anche con la grave responsabilità delle coscienze individuali politiche e sociali nonché dei politici fascisti, dei miseri portaborse e rassegnati “Ubbidisco” di ormai datate tipologie tapine e rampanti, ecc. ecc. , non legittima il ricorso a motivazioni occulte e nebbiose, banali, pretestuose, senza contenuto, deboli e senza decisionismo, per giustificare la fuga, l’assenza : il SILENZIO .
Siamo stati necessitati a fare da pionieri nel contenere tensioni di ogni genere, a vedere i propri centri decisionali traslati altrove, ad avere esternalizzati e disgregati segmenti di attività per un maggior controllo che hanno determinato costi economici e culturali evitabili. Come si può realizzare un nuovo e moderno sindacalismo di fronte ad una tale generalizzata incoerenza intellettuale ??? “Il male non è soltanto di chi lo fa : è anche di chi, potendo impedire che lo si faccia, non lo impedisce” (Tucidide)
Con la nostra coerenza politico-sindacale e sottesi dalla ideologia dell’uguaglianza che storicamente tende alla difesa dei diritti ed al miglioramento di tutti i Lavoratori e di tutte le Lavoratrici (quelli veri/e), il pensiero e l’azione saranno ancora “foriere” dell’equilibrio, del buon senso, dell’efficacia, della risolutezza e sempre eticamente comprensive delle differenze, aliene dal compromesso non mediato.
( IO SONO UN UOMO LIBERO – 2003 – Ivano Fossati )
“ …..la vita è un viaggio lento ragazza mia/né destra né sinistra/ Lazzaro si sveglia tutti i giorni/e Caino gli porge il sale/e non per la minestra/sono stato un uomo tenero ti dico/un uomo vegetale/sono stato a guardare la feroce bellezza del mondo/lentamente trasformare/io sono un uomo libero/né destra né sinistra/sogno ancora credendo di pensare/sogno ancora coi gomiti affacciato alla finestra/ma ci sono cantanti a cui non si può credere/ci sono poeti che non si può raggiungere/qui tutti parlano e parlano/o peggio scrivono e scrivono/è cultura universale/o è biblioteca comunale/fra il celeste e il profetico/fra il religioso e il mistico/il maschio e la sua conquista/il puro e il diabolico/fra il politico e il possibile/il passero e l’azzurro profondo/il rosso e il suo tramonto/la voce e lo spirito/scelgo di camminare/in silenzio/accanto a te vita mia/che sono un uomo libero/in questo mondo/sempre e sempre sono un uomo libero/esco di rado ma osservo molto/come vedi/alla vita mi vendo tutto/dalla testa ai piedi/la vita è un ballo verticale/si impara un passo al giorno/il prezzo dei passi sbagliati/è un brutto foglio di viaggio/e non c’è ritorno/fra il celeste e il profetico/il religioso e il cattolico/fra l’inganno e la promessa/il delirio fanatico/la pace con le armi/il politico e il possibile/il passero e l’azzurro profondo/la voce e lo spirito/scelgo di camminare/ in silenzio/accanto a te vita mia/che sono un uomo libero/in questo mondo/sempre e sempre/sono un uomo libero”

IL TUTTO E' FALSO


Questo mondo/
corre come un aeroplano/
e mi appare/
più sfumato e più lontano./
Per fermarlo/
tiro un sasso controvento/
ma è già qui che mi rimbalza/
pochi metri accanto./
Questo è un mondo/
che ti logora di dentro/
ma non vedo/
come fare ad essere contro./
Non mi arrendo/
ma per essere sincero/
io non trovo proprio niente/
che assomigli al vero./
Il tutto è falso/
il falso è tutto./
Il tutto è falso/
il falso è tutto./
E allora siamo un po' preoccupati/
per i nostri figli/
ci spaventano i loro silenzi/
i nostri sbagli./
L'importante è insegnare quei valori/
che sembrano perduti/
con il rischio di creare nuovi disperati./
Il tutto è falso/
il falso è tutto./
Non a caso la nostra coscienza/
ci sembra inadeguata/
quest'assalto di tecnologia/
ci ha sconvolto la vita./
Forse un uomo che allena la mente/
sarebbe già pronto/
ma a guardarlo di dentro/
è rimasto all'ottocento./
Il tutto è falso/
il falso è tutto./
Io/
che non riesco più a giudicare/
non so neanche che cosa dire/
della mia solitudine./
Guardo/
con il mio telecomando/
e mi trovo in mezzo al mondo/
e alla sua ambiguità./
C'è qualcuno che pensa/
di affrontare qualsiasi male/
con la forza innovatrice/
di uno Stato liberale./
Che il mercato risolva da solo/
tutte le miserie/
e che le multinazionali siano necessarie./
Il tutto è falso/
il falso è tutto./
Ma noi siamo talmente toccati/
da chi sta soffrendo/
ci fa orrore la fame, la guerra/
le ingiustizie del mondo./
Com'è bello occuparsi dei dolori/
di tanta, tanta gente/
dal momento che in fondo/
non ce ne frega niente./
Il tutto è falso/
il falso è tutto./
Io/
che non riesco più a ritrovare/
qualche cosa per farmi uscire/
dalla mia solitudine./
Cerco/
di afferrare un po' il presente/
ma se tolgo ciò che è falso/
non resta più niente./
Il tutto è falso/
il falso è tutto./
Il tutto è falso/
il falso è tutto quello che si sente/
quello che si dice/
il falso è un'illusione che ci piace/
il falso è quello che credono tutti/
è il racconto mascherato dei fatti/
il falso è misterioso/
e assai più oscuro/
se è mescolato/
insieme a un po' di vero/
il falso è un trucco/
un trucco stupendo/
per non farci capire/
questo nostro mondo/
questo strano mondo/
questo assurdo mondo/
in cui tutto è falso/
il falso è tutto./
Il tutto è falso/
il falso è tutto/
Il tutto è falso/
il falso è tutto/
Il tutto è falso/
il falso è tutto, tutto, tutto.
(2003-Giorgio Gaber)

CONTROINFORMAZIONE DEL 15 LUGLIO 2003


MISERIA E NOBILTA’
COMMEDIA IN 3 ATTI DI EDUARDO SCARPETTA

Atto I° Lavoro dolce lavoro (da l’Espresso)
Molte aziende italiane si stanno facendo sedurre da un’idea di rivoluzionaria semplicità: quella che una miglior organizzazione produca migliori risultati. E per capire i propri punti deboli si sono fatte passare ai raggi X da radiologi molto particolari: i propri dipendenti. A promuovere questa inchiesta è stata la Great Place To Work (un gran bel posto per lavorare), società nata in USA nel 1982 dal magazine Fortune e ora divenuta un network planetario.
Le 57 domande del questionario di Gptw ruotano attorno a tre elementi chiave: l’orgoglio e la soddisfazione per ciò che si fa; la fiducia nelle persone dalle quali si dipende; e infine la sintonia col gruppo in cui si lavora. In Italia Gptw è sbarcata nel 2001. Per Gilberto Dondè, amministratore delegato di Gptw Italia : “la competizione globale,l’accelerazione perenne e l’implacabile mutamento tecnologico pongono molte aziende di fronte al dilemma di migliorare o licenziare.”Le aziende eccellenti hanno costi di turn over più bassi, offrono prodotti e servizi di qualità più elevata, registrano minori costi per malattia e assenteismo ed hanno una forza lavoro più creativa, più flessibile e disposta ad assumersi più rischi. In Italia l’edizione 2002 ha laureato 35 aziende ideali per lavorare ed ha registrato la vittoria della Maserati. Questo marchio storico del made in Italy offre ai suoi 400 dipendenti incentivi a punti con i quali si vincono telefonini,telecamere o buoni spesa;organizza viaggi premio sia di gruppo che individuali; e offre a tutti, estendendoli alle famiglie,corsi di inglese e di informatica attraverso Internet.Gratuita pure l’iscrizione a una palestra o a una piscina. Il Gruppo Loccioni (settore informatico) fornisce gratis ai suoi 220 collaboratori auto,pc portatile,cellulare,piscina e campi da tennis.La multinazionale Computer Associates offre ai 330 dipendenti un’assicurazione sanitaria con rimborso totale,un bonus di 5 mila euro per le famiglie che adottano un bambino straniero,riduzioni d’orario temporanee per uomini e donne e breakfast buffet quotidiano per tutti. Computer Associates,infine, si impegna a versare il doppio di qualsiasi cifra donata dai dipendenti in beneficenza. Cesare Kaneklin,docente di Psicologia del lavoro alla Cattolica di Milano, sostiene che la figura del capo è apprezzata se sa motivare i suoi collaboratori a sviluppare le conoscenze che servono ad affrontare un progetto, legandoli al valore dell’esperienza compiuta insieme. Per il capo non si tratta più, dunque, di dare ordini, ma di aiutare a capire.
Atto II° ET ci chiama? E se fossero già qui ? (da FOCUS)
I messaggi degli extraterrestri. Gli ultimi, sospetti, avvistamenti e le probabilità di un contatto. In una azienda del profondo Sud d’Italia i dipendenti continuano a lavorare per obiettivi,ricercando l’efficienza e la migliore efficacia, “mobbizzati” nel perpetuo terrore della minaccia di perdere il posto di lavoro (prima di tutti i più giovani ??????????). Riescono a vivere, a periodi, con un salario al minimo contrattuale,senza premi di redditività ed in assenza di ammortizzatori sociali,senza aver retribuite le ore di straordinario e con un ticket pasto del valore di 1.85 euro (3.582 delle vecchie lire); avendo però la fortuna di avere,oltre a tutto, tanta ma tanta solidarietà dal proprio datore di lavoro fedifrago, ricattatore, misero nella sua avidità e agonizzante in un oceano di contraddizioni che offendono, nella loro distorta pianificazione, l’intelligenza e la dignità dell’essenza del lavoro umano produttivo ( in quanto utile), dei lavoratori e delle lavoratrici. Tutti/e (alieni) uniti nel continuare a sentire propria l’Azienda, non nelle sfide, nei finti eroismi o nelle passioni gratuite, ma nel rispetto di un lucido equilibrio, della saggezza e quindi nella fermezza del buonsenso.
Atto III° Strumento cieco d’occhiuta rapina (da Giuseppe Giusti, Sant’Ambrogio)

EQUITALIA E.TR. - COMUNICATO SINDACALE

Oggi Venerdì 4 febbraio si è tenuto a Cosenza un incontro tecnico di tutte le OO.SS. con l’Azienda sulla Fiscalità Locale. Incontro richiesto un anno fa e più volte sollecitato che l’Azienda ha deciso di svolgere solo ora, con quindi notevole ritardo, dopo aver assunto la decisione unilaterale di dar corso all’applicazione della circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze n.40 del 23.12.2010 che blocca l’applicazione di diverse previsioni contrattuali, inserendo di fatto la nostra categoria nel pubblico impiego e avviando una fase di profonda criticità e incertezza.
La consapevolezza della gravità del momento storico che l’intero settore esattoriale sta attraversando, la preoccupazione per una svolta decisiva e la mancanza di risposte alle sollecitazioni di chiarezza poste dalle OO.SS. alla Holding, hanno fatto assumere la decisione ai coordinatori di Falcri e Dircredito-FibaCisl-Fisac/Cgil-Uilca-Ugl di abbandonare il tavolo, facendo proseguire i lavori ai propri delegati di sigla. L’informativa sulla fiscalità locale, pur importante per il tema trattato, non ha aperto scenari nuovi, né ha fatto intravedere progetti innovativi per la gestione di quest’attività, più di altre legata al futuro riassetto del gruppo. Ogni tavolo tecnico è importante ma, la salvaguardia dei diritti contrattuali dei lavoratori, fin qui faticosamente conquistati, è e deve essere la priorità.Per questa ragione fondamentale la Falcri-Etr-Calabria aderisce alla proclamazione dello stato di agitazione con conseguente blocco del lavoro straordinario.
La salvaguardia dei “diritti” legittimi non è delegabile… sconta la consapevolezza individuale e la condivisione identitaria, è sottesa dal valore della propria dignità e della propria coscienza, della virtù della Solidarietà. E’ il risultato dei comportamenti ed alla fine delle scelte dei singoli lavoratori. Quelli veri … (Catanzaro 04 febbraio 2011 - FALCRI ETR CALABRIA / La Segreteria Aziendale)


venerdì 4 febbraio 2011

MY NEWS IN WEEK

Benjamin Marial, ministro dell’informazione, ha annunciato che il Sudan del Sud, dopo l’indipendenza, manterrà il suo nome e si chiamerà Repubblica del Sudan del Sud.

E’ nata la Coca Brynko, una bevanda prodotta da una piccola società boliviana. Il primo soft drink a base di foglie di coca.



La Namibia è il solo paese africano inserito (in quinta posizione) dalla guida turistica Lonely Planet tra le dieci destinazioni turistiche più convenienti, in base al rapporto qualità-prezzo dei servizi.

giovedì 3 febbraio 2011

ITALIA: EQUITALIA/SETTORE RISCOSSIONE TRIBUTI - 28 febbraio 2008 -

I L
DELLA P E R D U T A IDENTITA' ?
Le Parti si danno atto che il presente CCNL costituisce il primo rinnovo che Equitalia S.p.A. e Riscossione Sicilia S.p.A stipulano a seguito della soppressione del sistema di affidamento in concessione del servizio nazionale di riscossione, avvenuto ai sensi dell’articolo 3, comma 1 del D.L. n. 203 del 30 settembre 2005, convertito nella Legge n. 248 del 2005 recepita dalla Regione Siciliana con propria Legge del 29 dicembre 2005 n. 19. In questo rinnovato scenario, che ha visto il trasferimento delle relative funzioni dapprima alla società “Riscossione S.p.A.”, successivamente ridenominata Equitalia S.p.A., e a Riscossione Sicilia S.p.A, le Parti al termine di un articolato iter negoziale hanno definito il Protocollo identificativo del settore della riscossione e il Verbale di accordo sottoscritti il 28 febbraio 2008.
Le parti si danno reciprocamente atto che il Servizio della riscossione dei tributi, in coerenza con gli indirizzi nazionali e comunitari, è volto ad assicurare l’efficacia del sistema tributario, il contenimento degli oneri a carico dello Stato, l’equità fiscale nei confronti dei cittadini e, anche nella ricerca di una puntuale valorizzazione delle professionalità e delle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori del Settore, ha, quale proprio fine istituzionale primario, quello di migliorare la qualità della riscossione per garantire il raggiungimento dei seguenti obiettivi strategici:
• un forte effetto deterrente all’evasione fiscale nazionale, regionale e locale;
• un deciso miglioramento del rapporto con i cittadini e gli Enti.
Al fine di raggiungere tali obiettivi, risulterà importante omogeneizzare ed armonizzare le procedure ed i comportamenti operativi su tutto il territorio nazionale, realizzando un governo unitario nell’azione della riscossione che garantisca uniformità di indirizzi.
In questo fondamentale passaggio, le lavoratrici ed i lavoratori sono un patrimonio indispensabile su cui investire, sia in termini di formazione sia in termini di valorizzazione delle diversità di genere nonché delle esperienze professionali acquisite.
Le Parti concordano di mantenere nel tempo, seppure attraverso apposita autonoma negoziazione di settore, le prassi e le consuetudini adottate nel passato, che hanno realizzato rinnovi contrattuali in coerenza con i complessivi contenuti della contrattazione nazionale del tradizionale Settore di riferimento e ritengono indispensabile con la stipula del Protocollo del 28 febbraio 2008 identificare il Settore della Riscossione.
Le Parti convengono altresì che il sistema delle relazioni sindacali sia basato su principi di responsabilità, correttezza, trasparenza e prevenzione dei conflitti, improntato all' esigenza di contemperare l' interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro con la necessità di incrementare il livello di efficacia e di efficienza dei servizi erogati ai contribuenti.
Le Parti, nell'assumere come proprio lo spirito del “Protocollo sulla politica dei redditi e dell’occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo” del 23 luglio 1993 nonché del "Protocollo sul welfare” del 23 luglio 2007, concordano di regolare l'assetto della contrattazione collettiva secondo i termini e le procedure specificamente indicati dal Protocollo del 28 febbraio 2008. A tal fine, le Parti ribadiscono che il più volte citato Protocollo unitamente al CCNL costituiscono un complesso unitario e inscindibile che si inserisce nel contesto legislativo vigente quale trattamento nel suo insieme inderogabile teso a regolamentare il rapporto di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori del Settore Riscossione Tributi. (Maurizio Mancini per l'Associazione Sindacale FALCRI-ETR-CALABRIA)

martedì 1 febbraio 2011

ANARCHICI NELLA STORIA










QUANDO IL LAVORO NEGA IL DIRITTO ALLA VITA, ALLA SICUREZZA, ALLA DIGNITA’ E ALLA LIBERTA’ UMANA

“Non so se esista un ruolo della scrittura, ma certo una delle sue motivazioni è l’eco dell’indignazione, della collera di fronte al mondo.” (J.M. LeClézio)
LAVORARE UCCIDE di Marco Rovelli (Ed. Rizzoli) Un’ inchiesta sulle morti bianche in Italia dove ogni anno muoiono, sul posto di lavoro, 1300 uomini e donne, ma anche una forte denuncia della “precarietà” che condiziona i rapporti nel mondo del lavoro. Una lunga lista di numeri che raramente, come nei casi della ThyssenKrupp di Torino o del Truck Center di Molfetta, conquista le prime pagine dei giornali, trasformandoli in analisi, approfondimenti, storie di vita. “Le morti che avvengono per incidenti sul lavoro si chiamano, in Italia, morti bianche. Bianche come il silenzio, l’indifferenza. Come l’immediata elusione di ogni responsabilità da parte di chi impone ai lavoratori condizioni ambientali insostenibili. Si tratta di lavoratori dimenticati e di storie individuali delle quali è difficile definire il profilo. Storie bianche, vite bianche, costrette ad esistere in un vuoto di diritti e facilmente rimosse dopo un breve clamore mediatico in coincidenza con l’ennesimo “incidente”.
MORTE A 3 EURO - NUOVI SCHIAVI NELL’ITALIA DEL LAVORO di Paolo Berizzi (Ed. Baldini Castoldi) “Il mercato degli uomini e l’usura, due piaghe nascoste di un paese che dimentica in fretta e non vuole imparare. L’autore si è infiltrato nel sistema osceno del caporalato, ha lavorato e rischiato la vita per pochi euro e ne ha tratto l’inchiesta che ha ispirato questo saggio. Una galleria di ritratti crudi e ferocemente necessari a scuotere le coscienze di chi finge di non vedere quelle file di uomini stanchi, provati e umiliati, di chi finge di non capire i motivi di tante improvvise fughe e suicidi, di chi tutto questo lascia che accada in nome di uno strano, incomprensibile quieto vivere.”
IL CORPO E IL SANGUE D’ITALIA OTTO INCHIESTE DA UN PAESE SCONOSCIUTO di AA.VV. Ed.Minimum Fax Un’inchiesta giornalistica a più voci sulle contraddizioni del mondo del lavoro e del nostro paese, condotta da otto giovani ed agguerrite “penne” italiane (giornalisti,reporter,scrittori), che dimostrano come la scrittura possa essere, ancora oggi, un gesto politico, necessario e coraggioso. Il dissesto, le disuguaglianze, la prepotenza di chi persegue una concezione distorta ed utilitaristica del potere,lo sfruttamento del “bisogno” di lavoro si combattono anche squarciando il velo di silenzio che troppo spesso li avvolgono.“Ornella Bellocci ci parla dell’Ilva, delle vite precarie di chi in Ilva lavora,di quelle stroncate di chi nelle adiacenze abita e vive, del conflitto generazionale fra i vecchi operai sindacalizzati estromessi dalla fabbrica ed i giovani che hanno introiettato la drammatica lezione della Palazzina Laf, non credono nel sindacato, non credono nella solidarietà, cedono la propria vita in cambio di pochi euro, maledetti e subito. E che spesso lavorano non alle dipendenze dell’Azienda ma nell’appalto, là dove si muore con intollerabile frequenza.Un libro duro, ma necessario. Da leggere. Da far circolare, oltre la presumibile coltre di silenzio che cercherà di occultarlo.” (Katia Maida per l'Associazione Sindacale FALCRI-ETR-CALABRIA)

SUMMUM JUS, SUMMA INIURIA

LA GIUSTIZIA SPINTA AGLI ESTREMI PUO' DIVENTARE UN GRAVE TORTO (Cicerone) del 17 novembre 2008
La vita insegna che la scelta più coraggiosa, a volte, è quella più ardua, come può esserlo quella di andare a ricercare se esistono dei margini, delle possibilità di costruire ancora qualcosa di buono per un mondo migliore, prima di apporre definitivamente la parola fine. E’ proprio nei momenti difficili e di sofferenza che, superando impervie salite e difficoltà (anche quelle procurate dagli altri), ci si deve incontrare, ritrovare e cementificare: verificare le proprie idee e le proprie sensazioni per una plausibile coesistenza. Dinamicità Mentale e Tolleranza: due, dei tanti ingredienti necessari alla serena Libertà del nostro IO. Quando si subiscono le scelte altrui, è troppo scontato, troppo mestamente razionale nella sua conseguenzialità e troppo tristemente fanciullesco, abbandonare il natante, attuare un piano di evacuazione, soprattutto se gli sciacalli hanno già offerto degli insulsi salvamenti. C’è sempre il tempo per farlo, patendo la propria resa, anche per noi, abituati ai pesanti lavori di trincea, forgiati dalla tempra dell’avamposto e poco inclini a firmare, sotto ricatto, “rese incondizionate” . L’autonomia, ciò che ci ha fatto innamorare “ in illo tempore” della FALCRI, non può essere brandita come un vessillo lasciato in preda alla tempesta impetuosa, specialmente laddove è supportata dalla forza numerica. L’autonomia è da perpetuare e da valorizzare in un contesto collettivo e plurale di rapporti e di storie, si svilisce, si snatura e si svuota, se esplicitata all’interno di una singola stanza di un’abitazione di 9 vani. Diviene altra cosa… inservibile autoisolamento ed esclusiva contrapposizione, aggrovigliandosi su se stessa. Favorendo chi, anelando una semplificazione sindacale ed auspicando momenti decisionali sempre più ristretti, attesta una insofferenza verso la frammentazione e progetta, per il prossimo futuro, un unico soggetto negoziale deputato a rappresentare i Lavoratori. Talora, si rende, purtroppo, esistenzialmente necessario che la libertà di pensiero, senza immolarla né sopprimerla, sia subordinata con dignità ad un intento supremo, ancor più significativo nell’essenza ed eticamente assoluto: il bene comune e collettivo. Il principio di solidarietà associativo come ultimo ed intimo sospiro di coraggio. L’esatta ed equilibrata peculiarità dell’autonomia da identificare nell’interezza di una Federazione, la quale altrimenti può apparire discreditata e destituita nel ruolo.
Non si può essere colpevoli per non aver accettato di firmare un accordo penalizzante per i Lavoratori; non si può essere colpevoli per aver detto NO ad un accordo sui licenziamenti collettivi e soprattutto non si può essere colpevoli per aver raccontato la verità ai Lavoratori.
Dove, come e quando dire NO. Il luogo è conforme, il come ha forse assunto toni troppo sprezzanti e pretestuosi, non nei confronti della controparte, bensì nei riguardi di quei soliti bucanieri (“Lor Signori”) che il minimo che potessero decidere, era la prevedibile esclusione dal 1° tavolo della FALCRI. Senza terze vie da chimera! Quando era stata già immaginata una involuzione nei rapporti unitari, perché meravigliarsi se la nostra posizione non è stata raccolta dalle altre Organizzazioni Sindacali? Il quando, è strettamente connesso alla lucida misurazione politica della fase epocale in cui il NO si colloca, ed il rischio, procurato eventualmente da una lettura caotica e da una draconiana valutazione, è uscire passivamente, con i propri valori, dalla storia. Senza alcuna possibilità di sommesso riposizionamento! Crisi internazionale e recessione (non ancora completamente impattata sull’economia reale), riforma della contrattazione, rivisitazione critica della globalizzazione, concentrazione della ricchezza e della miseria crescente, presagibile attacco dei regimi e delle caste allo Statuto dei Lavoratori con graduale trasformazione dei Sindacati in Enti Bilaterali, repentini processi di cambiamento e nuove strategie, oscurantismo generalizzato, cene private sfruttate come occasione per determinare le sorti sociali di un paese, complessiva sfiducia e disillusione, ecc.ecc. . Pitigrilli (scrittore degli anni 30) diceva che “ il buonsenso è il senso del momento”. Vorremmo riuscire ancora a vedere, come detto dall’ex Presidente D. Cattaneo (Loano),“ il futuro di questo sindacato, nel prendere i momenti di crisi come propulsione”. La compattezza identitaria ed un percorso di crescita scontano la capacità di includere e non di escludere, di contenere le diversità ed il rispetto di tutti quei dirigenti sindacali e lavoratori che nella FALCRI credono, che hanno profuso “impegno serio, determinato e costruttivo” in Associazioni sparse su tutto il variegato territorio nazionale, concorrendo a fare della stessa un soggetto politico di ampio respiro che ha travalicato la sua originaria regionalità, tenendo nel debito conto sia le cose che uniscono sia quelle che distinguono. Le forze come le debolezze. Rigettando qualsiasi tendenza di manicheismo e di ostracismo perché la verità può ammalarsi, ma non morire del tutto. Nobili e decorosi, intellettualmente indipendenti e forse perdutamente romantici, consapevoli che la democrazia sindacale può essere evocata ma probabilmente non esiste, siamo ancora qui, a testa alta e responsabilmente nel ruolo, per individuare insieme un possibile percorso di prospettiva trasparente ed aggregante, rilanciando, con caparbietà, un complessivo dialogo qualitativo con il mondo.

lunedì 31 gennaio 2011












Mari blu, vulcani suggestivi, foreste e spiagge dorate. Più di 13.000 isole compongono questo immenso arcipelago collocato lungo l’equatore, passaggio obbligatorio tra Oceano Pacifico e Oceano Indiano. Temperature elevate (circa 27 gradi) durante tutto l’anno e precipitazioni abbondanti prevalentemente da novembre a maggio. Il paesaggio dell’isola di Java è caratterizzato da 121 vulcani, che raggiungono anche i 4000 m di altezza. Yogyakarta: la città più importante dell’interno di Java, è considerata la capitale culturale dell’isola e si trova nel cuore dell’antica regione di Mataram, dove sorgeva il centro dell’impero Javanese. Lombok è il luogo delle spiagge poco affollate e delle tranquille zone di campagna, sullo sfondo dello spettacolare vulcano Rinjani.La celebre Bali, l’isola degli Dei, con la sua profonda spiritualità, o Sulawesi, che per la forma bizzarra e l’incredibile bellezza, viene anche paragonata ad un’orchidea. Ma in tutte le isole a dominare sono gli affascinanti contrasti tra le trasparenze del mare, i colori di una vegetazione rigogliosa, le vestigia di antichi monumenti e le centinaia di templi vestiti a festa. Un altro motivo che rende l'Indonesia una meta così ambita è la popolazione affabile e cortese che vive su cinque isole principali: Sumatra, Kalimantan, Sulawesi, Irian Jaya e Java.




































sabato 29 gennaio 2011

UN SORRISO PER TUTTI VOI ...

VENERDI' 17 DICEMBRE 2010
INDELEBILE RICORDO